- 1 I vantaggi della conservazione sottovuoto
- 2 Contenitori per sottovuoto: il barattolo di vetro
- 3 Conservare i cibi in sottovuoto in frigo
- 4 Le buste e sacchetti per sottovuoto: forse il metodo più usato
- 5 Scelta del giusto contenitore: gli aspetti da valutare
- 6 Classifica delle migliori macchine sottovuoto di Aprile 2026
Effettuare una buona conservazione dei cibi è sempre più un’esigenza di molti: tuttavia può non essere un compito così facile soprattutto se gli alimenti vengono a contatto con l’aria, che può ossidare il cibo grazie alla presenza alta di ossigeno, o con altri organismi o batteri che vivono e proliferano a temperatura ambiente.
I vantaggi della conservazione sottovuoto
Conservare i cibi sottovuoto, grazie ad appositi contenitori, permette di evitare che tutti gli agenti dannosi presenti nell’aria vengano a contatto con il cibo che dovrà essere conservato. Grazie a questa separazione sarà possibile scongiurare la formazione di batteri, muffe e la deteriorazione dell’alimento posto in sottovuoto.
Utilizzando contenitori per sottovuoto, privando di aria i cibi e conservandoli, magari, a basse temperature sono i principali passi che bisogna seguire per una buona conservazione. Questo accade perché in sottovuoto e a basse temperature possono svilupparsi solo pochi microrganismi che non sono nocivi per gli alimenti, ma anzi possono portare vantaggi al cibo stesso (come la conservazione del gusto e della bontà del prodotto).
In un contenitore per sottovuoto sia la qualità che la freschezza del cibo potranno essere mantenute intatte fino a quando non verrà utilizzato.
Senza questo processo il cibo, quando viene a contatto troppo con l’aria, può subire danni come l’essiccazione, l’ossidazione o subire alterazioni di gusto e profumo.
Contenitori per sottovuoto: il barattolo di vetro
Tra i contenitori più conosciuti, utilizzati per conservare sottovuoto gli alimenti, ci sono i famosi barattoli di vetro. Questi sono utilizzati per lo più per conservare prodotti alimentari come conserve, cibi sott’olio, marmellata e generalmente frutta e verdura che può essere, così, consumata anche dopo molti mesi dopo essere stati messi sottovuoto.
La principale attenzione da seguire quando si utilizza questa tipologia di contenitore per sottovuoto è quella che i barattoli di vetro andranno sterilizzati e sanificati prima di ospitare il cibo che andrà messo sottovuoto.
Conservare i cibi in sottovuoto in frigo
Esistono, poi, contenitori che sono specifici per la conservazioni in sottovuoto di alimenti che vanno poi riposti in frigo o in freezer. Questi contenitori hanno diverse forme e capacità, sono solitamente realizzati con materiali che rende questi contenitori infrangibili e dunque resistenti a cadute da quasi tutte le altezze.
Oltre a questo sono comodamente lavabili in lavastoviglie e molti modelli sono impilabili uno sopra l’altro, in modo da risparmiare spazio e poter conservare sempre più alimenti in frigo con questo metodo di conservazione. In commercio esistono diversi modelli di contenitori per sottovuoto e quasi tutti permettono di la resistenza agli odori, quindi impediscono che fragranze di altri cibi conservati in frigo possano permeare nel contenitore, e al contempo garantiscono che il profumo del cibo conservato non evapori all’esterno.
I contenitori per sottovuoto possono essere, solitamente, conservati anche in frigo. Una temperatura ancora più bassa, rispetto a quella del frigo, può garantire un livello di conservazione anche migliore e il tempo di conservazione si allungherà ancora di più.
Le buste e sacchetti per sottovuoto: forse il metodo più usato
Le buste e i sacchetti sono, forse, il metodo più usato per riuscire a mettere in sottovuoto diverse tipologie di alimenti.
Questi contenitori possono essere utilizzati in diverse occasioni: non sono solo ad uso domestico, ma sono, spesso, scelti anche da bar, ristoranti o anche industrie di produzione gastronomica, insieme alle migliori macchine per sottovuoto in commercio, per riuscire a conservare meglio i cibi.
L’unità di misura che caratterizza lo spessore dei sacchetti di questo tipo è il micron: buste della grandezza di 95 micron, ad esempio, possono garantire una buona conservazione nel lungo periodo di quasi tutti gli alimenti.
Scelta del giusto contenitore: gli aspetti da valutare
Quando si sceglie un sacchetto, una busta o un contenitore che dovrà essere utilizzato per il sottovuoto, gli aspetti da valutare prima di compiere questa decisione sono molteplici. Il più importante è l’utilizzo che si dovrà fare e la tipologia di alimento da conservare. Nel caso, come visto, si tratti di cibi come conserve, verdura sott’olio o marmellate è sempre bene scegliere il vasetto di vetro (in quanto alimenti di questo genere non vanno conservati in frigo e dunque possono essere tenuti in dispense o cantine fino a quando non verranno consumati).
Se, invece, si devono conservare in sottovuoto alimenti che hanno la necessità di essere tenuti anche a temperature fresche o basse è bene utilizzare contenitori per frigo o, se si opta per il freezer, sono preferibili i sacchetti o le buste in quanto andranno ad occupare meno spazio e sarà possibile, dunque, ospitare più cibi nello stesso momento. Tutti questi contenitori, in ogni caso, possono essere usati insieme ad una macchina per sottovuoto: grazie a questo attrezzo, infatti, sarà possibile creare il sottovuoto e proteggere i propri alimenti il più a lungo possibile.















